Il principio è lo stesso: che a spezzarsi sia una gamba o il cuore, hai bisogno di un periodo di immobilità assoluta e poi di una lenta rieducazione. Che ti insegni di nuovo a fare piccoli passi, a prendere la misura, a saggiare ogni gesto sfidando la soglia del dolore.
(Sull'altro versante, invece, dall'immobilità non esci. Urge soluzione ASAP)